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Centri termali in Italia

 


 

Guida ai trattamenti termali

 

Cure idropiniche
(bibite)

Docce esterne

Irrigazioni e docce interne

Grotte e stufe calde
(antroterapia)

Cure inalatorie

Inalazioni

Nebulizzazioni

Aerosol

Humages

Insufflazioni

Balneoterapia

Fangoterapia

Sabbiature
(psammatoterapia)

Altri trattamenti



 

Cure idropiniche (bibite)


Le cure idropiniche consistono nella somministrazione di acque minerali, soprattutto oligominerali o bicarbonate, come terapia per numerose disfunzioni organiche, tra cui si annoverano le affezioni del fegato, dell'intestino e dell'apparato digerente.

L'utilizzo terapeutico dell'acqua come bevanda, secondo le modalità di utilizzo prescritte con visita medica, costituisce una delle forme più importanti di trattamento termale, in quanto esso, in generale, favorisce e stimola il riequilibrio metabolico e la rigenerazione funzionale dell'organismo, frequentemente logorato dagli stress della vita moderna.

Non infrequentemente le cure idropiniche vengono ora effettuate anche a domicilio, anche per completare i trattamenti terapeutici condotti presso le stazioni termali. Tuttavia si deve sottolineare che, in base all'esperienza maturata, l'efficacia terapeutica delle bevande assunte presso le fonti è certamente più elevata, per una serie di fattori.

In primo luogo, l'utilizzo dell'acqua presso le sorgenti esclude qualsiasi tipo di deterioramento, inclusa la dispersione o la volatilizzazione di importanti componenti chimiche dell'acqua.

In secondo luogo, le stazioni termali sono solitamente ubicate in ambienti climatici particolarmente favorevoli, per cui l'effetto terapeutico delle bibite viene enfatizzato dalla qualità dell'ambiente circostante. I parchi termali consentono piacevoli passeggiate e percorsi, giovando alla formazione di un senso generale di benessere che predispone al favorevole esito del trattamento.

Infine, le cure idropiniche presso le terme hanno luogo con l'assistenza di personale medico competente, che non solo sorveglia le condizioni per l'assunzione ottimale delle bevande, ma fornisce ulteriori servizi di sostegno alla terapia termale, tra cui le prescrizioni dietetiche e nutrizionali.

Le cure idroponiche vengono, in vari casi, associate ad altri trattamenti termali, come nel caso dell'idrofangobalneoterapia, in cui l'assunzione delle bevande e unito all'applicazione di fango a livello epatico con successiva balneoterapia.



Docce esterne


Le docce esterne, di diffusione ancora limitata ma di sicuro beneficio terapeutico, rappresentano una forma di trattamento che può essere praticata sia con acqua di rete che con acqua termale, associando in quest'ultimo caso i vantaggi della tecnica utilizzata alle particolari qualità del mezzo.

Il getto d'acqua, che può essere esteso all'intera superficie corporea o indirizzato verso aree anche molto ridotte del corpo (come nel caso delle docce filiformi) non solo ha una efficacia diretta sulla zona trattata, ma è caratterizzata da un'azione di stimolo generale dell'organismo, che interessa in modo particolare l'apparato cardiovascolare ed il sistema nervoso.

L'area interessata dal getto d'acqua è infatti collegata, per terminazioni nervose, non solo ai tessuti superficiali, ma anche a tessuti ed organi profondi su cui si ripercuote l'efficacia della stimolazione.

Per tale motivo, le docce sono risultate utili come terapie coadiuvanti nei trattamenti d elle affezioni psichiche e dei disturbi dell'umore (trattamento dei fattori ansiogeni e depressivi) e per le finalità della medicina estetica, soprattutto per quanto concerne la cellulite ed altre forme di inestetismo.

L'applicazione delle docce presenta numerose varietà per quanto riguarda il tipo del getto, la temperatura dell'acqua (per cui si distinguono docce calde e fredde, docce scozzesi e a temperatura alternata), la pressione del getto.

A seconda del tipo di getto, esiste un'ampia serie di tipologie di doccia (a colonna, a pioggia, a getto orizzontale), tra cui una particolare menzione va data alle docce filiformi, caratterizzate dalla emissione di un getto d'acqua 'a filo perpendicolare', di circa mezzo millimetro di diametro. Questo tipo di docce, particolarmente utile per il trattamento delle affezioni della pelle, sono anche utilizzati per la loro capacità 'abrasiva', particolarmente utile nei casi di acne.

Il tipo di metodica utilizzata consente infine i classificar e le docce anche in funzione dell'organo trattato, per cui si distinguono docce cutanee, epatiche ed epigastriche, perineali, plantari.


Irrigazioni e docce interne


Irrigazioni e docce interne sono metodiche termali che consentono di portare a contatto l'acqua minerale, ed anche gas termali, con le mucose delle cavità aperte del corpo (mucose rettali, vaginali, rinofaringee).

L'acqua termale a tal fine utilizzata viene raccolta in appositi contenitori (detti irrigatori) all'interno dei quali portata alla temperatura e alle densità richieste per i vari tipi di applicazione, con aggiunta eventuale di medicamenti.

L'acqua così preparata viene posta a contatto delle mucose da trattare utilizzando sonde che consentono, la perfusione delle mucose, lo stillicidio (irrigazioni 'goccia a goccia', per un adeguato assorbimento dell'acqua termale), la distribuzione interna a getto, anche nella forma della doccia micronizzata, particolarmente utile in caso di affezioni endotimpaniche.

La metodica irrigatoria si è rivelata particolarmente utile nel trattamento dei processi infiammatori dell'apparato genitale femminile, anche in r elazione alle proprietà detergenti ed asettiche delle acque impiegate.

Nel caso di utilizzo di acque salso-bromo-iodiche, è stato constatata, come effetto delle irrigazioni, una regolarizzazione della funzionalità ovarica e dei cicli mestruali.

Le irrigazioni del cavo oro-rino-faringeo permettono il trattamento di uno spettro molto ampio di affezioni e l'introduzione delle 'docce nasali micronizzate', assicurando un livello molto elevato di penetrazione delle acque utilizzate, consente di fornire, in aggiunta alla metodica tradizionale, una risposta terapeutica evoluta a molte affezioni delle mucose del naso e della faringe. L'acqua termale viene sottoposta a nebulizzazione e, in questo stato, posta a contatto con le fosse nasali mediate apposite apparecchiature.

Alle irrigazioni gengivali e del cavo orale è stato riconosciuto un indubbio effetto coadiuvante nelle paradontosi (cioè nelle patologie del tessuto delle gengive). L'irrigazione stimola sia la circolazione sanguigna che qu ella linfatica del tessuto, favorendo il regresso dei processi infiammatori.

Le metodiche irrigatorie sono poi utilizzate per il trattamento delle affezioni dell''apparato intestinale, per il quale sonto stati messi a punto tre tipi principali di trattamento.: doccia rettale, proctoclisi, microclisma. A seconda della composizione chimica dell'acqua impiegata, è possibile effettuare un trattamento adeguato di varie disfunzioni croniche del colon e per normalizzare i fenomeni di stipsi.


Grotte e stufe calde (antroterapia)


Con il termine 'antroterapia' vengono indicati i metodi di utilizzo, a scopo terapeutico, dei vapori acquei che si sprigionano all'interno di cavità geologiche naturali, ovvero in ambienti artificialmente costruiti dall'uomo.

Le cavità utilizzabili sono classificate in calde o fredde, a seconda della temperatura interna, e solo le prime hanno una utilizzazione di tipo terapeutico: esse si distinguono in grotte caldo-umide (cioè le grotte per antonomasia) e le grotte-caldo secche, denominate stufe. In queste ultime il vapore si sprigiona da fenditure presenti nel suolo o nelle pareti della cavità.

Nelle grotte e stufe naturali l'azione terapeutica dipende dalla presenza di acque calde termali o di emissioni di vapore derivanti da fenomeni vulcanici attivi. All'interno delle grotte e delle stufe viene a sussistere un particolare microclima, dovuto alla combinazione di numerosi fattori (temperatura dell'acqua e sua composizione chimica, tasso di umidità, composizi one degli eventuali gas termali, composizione delle rocce, grado di ionizzazione dell'aria), a cui vengono esposti i soggetti da trattare.

Il trattamento termale, ovviamente, interessa l'organismo nella sua interezza, ed è anzi possibile affermare che esso richieste una risposta generale del paziente alle condizioni ambientali cui esso è sottoposto, tra cui prevale la particolare 'pressione termica' cui il paziente stesso è sottoposto.

Al calore sono attribuiti effetti decontratturanti ed analgesici a livello dall'apparato osteoartromuscolare; inoltre possono intervenire, in maniera superiore rispetto.

L'antroterapia costituisce un trattamento elettivo delle affezioni reumatiche ed articolari ed è utile, tra l'altro, nella cura delle malattie delle vie respiratorie.


Inalazioni


Per inalazione si intende l'introduzione di acqua minerale o di suoi costituenti gassosi nelle vie respiratorie mediante speciali apparecchiature atte a nebulizzare l'acqua in minutissime particelle. Le cure inalatorie si distinguono in Inalazioni umide ed Inalazioni secche, a seconda che la nebulizzazione dell'acqua termale venga attuata con vapore acqueo o con aria a pressione. I principali tipi di cure inalatorie sono: nebulizzazioni, inalazioni, aereosol, humages e insufflazioni

Nelle inalazioni caldo-umide, apposite apparecchiature vengono utilizzate per far pervenire i principi attivi contenuti nelle acque termali a contatto con il sistema respiratorio (alte e basse vie) e con l'orecchio medio.

Come per altri tipi di trattamenti termali, la finalità terapeutica è condizionata da molti fattori, tra i quali vengono in considerazione, oltre alla composizione chimica dell'acqua termale utilizzata, la sua temperatura e pressione, la dimensione delle particelle d 'acqua, la tipologia e le caratteristiche tecnologiche degli strumenti utilizzato per effettuare l'inalazione.

Sono tali strumenti che consentono di giungere ad un livello più o meno elevato di frantumazione delle particelle di acqua termale che dovranno essere inalate dal paziente: ciò è di grande rilevanza, in quanto solo le particelle fortemente micronizzate potranno giungere alle diramazioni bronchiolari più sottili e periferiche.

Una volta ottenuto il vapore acqueo con le caratteristiche richieste di temperatura e densità, esso viene inalato con la bocca e/o con il naso mediante l'utilizzo di appositi beccucci o mascherine.


Nebulizzazioni


Nelle nebulizzazioni, l'acqua termale viene trattata fino a giungere ad uno stato di nebbia di varia densità, e successivamente immessa in appositi locali dove viene inalata da più pazienti.

Le nebulizzazioni sono quindi caratterizzate dall'utilizzo in comune della 'nebbia terapeutica' in ambienti predisposti a tale scopo.

Come in altre pratiche inalatorie, è possibile predeterminare le dimensioni delle particelle acque sospese nell'aria, oltre che il livello di umidità del locale utilizzato.

Aerosol


Le inalazioni di tipo 'aerosol' sono caratterizzate anch'esse dalla frantumazione delle particelle di acqua fino ad un diametro particolarmente ridotto, inferiore anche a tre micron.

La pratica dell'aerosol si presenta simile a quelle delle ordinarie pratiche inalatorie, e si differenzia soprattutto per il fatto che l'inalazione avviene ad una temperatura corrispondente a quella dell'acqua alla sorgente. Al di fuori delle metodiche utilizzate per giungere alla frammentazione delle particelle acquee, l'acqua termale è utilizzata nelle stesse condizioni chimiche presenti alla fonte.

Vi sono poi forme particolari di aerosol, che sono state sviluppate in relazione alle affezioni da curare. Per il trattamento di riniti e sinusiti e dell'asma bronchiale, è disponibile l'aerosol termico, caratterizzate da un basso grado di frantumazione delle particelle d'acqua (che non devono avere un diametro inferiore a 12 micron) che vengono portate ad una temperatura di utilizzo d i circa 36 gradi centigradi.

Per assicurare un elevato grado di omogeneità delle particelle, è stato realizzato l'aerosol ad ultrasuoni, che si presenta come uno strumento tecnologico più evoluto rispetto alle attrezzature ordinariamente utilizzate. La metodica consente un ottimale assorbimento del preparato da parte delle mucose, ed è valida per consentirne la penetrazione all'interno della cassa del timpano.

L'aerosol sonico ( o 'vibrato') è caratterizzato dal fatto che il materiale vaporizzato viene posto in vibrazione tramite ultrasuoni e quindi immesso nel paziente dopo essere stato accelerato con l'uso di compressori.


Humages


Gli 'humages' sono caratterizzati dall'utilizzo di gas naturali, ricavati dalle acque termali secondo particolari accorgimenti tecnici, o da essi emanati in forma spontanea. Per questo motivo gli 'humages' sono anche denominati 'emanazioni'.

Le acque che maggiormente presentano emanazioni gassose sono le acque radioattive e, in particolare, quelle gassose.

Gli humages si presentano utili nel trattamento delle affezioni delle vie respiratorie, e possono essere applicati in forma individuale o collettiva: in quest'ultimo caso gli stabilimenti termali predispongono un apposito locale per consentire l'inalazione dei gas termali..


Insufflazioni


Le insufflazioni costituiscono un particolare trattamento termale, di tipo inalatorio, finalizzato alla cura delle fasi iniziali dell'insufficienza tubarica dell'orecchio medio, (tuba di Eustachio / timpano / apparato trasmissivo), il cui quadro patologico può degenerare in forme di otite cronica e provocare sordità.

La patologia trattata in forma elettiva è costituita delle otiti medie da disfunzione tubarica. I gas termali vengono introdotti per via nasale mediante apposito compressore ('manovra di Politzer'), per ristabilire una adeguata ventilazione dell'orecchio medio. Tali tipi di insufflazioni sono denominate 'tubo-timpaniche'.

Le insufflazioni 'naso-faringee' sono invece condotte direttamente all'interno delle fosse nasali, mediante l'uso di cateteri o sonde.


Balneoterapia


Le acque termali possiedono proprietà costitutive e d'azione tali da rendere la balneoterapia, cioè la pratica dell'immersione totale o parziale del corpo in acqua termale, una delle principali terapie termali praticate. Nella balneoterapia, le acque termali esercitano l'azione curativa, grazie alla loro speciale struttura, attraverso determinati stimoli che sono in particolare: azioni caloriche, sollecitazioni meccaniche, azioni fisico-chimiche e chimiche. Per la componente calorica in particolare c'e' da dire che l'acqua, possedendo il più alto calore specifico, una basso coefficciente di conducibilità e la possibilità di essere impiegata in consistente massa, realizza un'alta capacità di ritenzione del calore.. I corpi ad elevata capacità di ritenzione del calore sono molto utili in pratica terapeutica, in quanto possono trasmettere calore nella forma migliore: con progressione, senza repentini sbalzi, evitando così bruschi e immediati carichi calorici nei tessuti coi quali sono messi a contatto.

Dal punto di vista pratico i tipi di bagni sono sostanzialmente tre: bagni a bassa mineralizzazione o ipotonici; bagni a media mineralizzazione; bagni ad alta mineralizzazione o ipertonici Tale suddivisione avviene in base alla temperatura e alla concentrazione salina dell'acqua minerale utilizzata. Sono in particolare tre le azioni da repportare al grado di salinità dell'acqua:la prima riguarda il potenziamento dell'azione calorica, per il diretto rapporto del perso specifico con la capacità termica e la capacita di ritenzione calorica; la seconda potenzia le azioni idromeccaniche, mentre la terza viene esercitata sul mantello cutaneo, specie dai bagni ipertonici, con stimolazioni nervose, modificazioni delle correnti osmotiche, ecc., che determinano sollecitazioni organiche interne.

La terapia termale è un presidio irrinunciabile in molti campi della patologia vascolare, soprattutto venosa. La balneoterapia termale, alla temperatura di 32-36°, con acque soprattutt o carboniche o bicarbonato alcaline (bagni carbo-gassosi), ma anche solfate, salse e salsobrodiche, sulfuree, rappresenta il presidio principale di questa cura. Sia per l'effetto idrostatico ma soprattutto per le azioni peculiari fisico-chimiche insite nelle composizioni delle acque minerali. Sia per l'effetto idrostatico ma soprattutto per le azioni peculiari fisico-chimiche insite nelle composizioni delle acque minerali. . Il risultato della cura è nettamente diverso da quello che si può ottenere con un semplice bagno di acqua corrente. Nella balneoterapia si associa la ozonoterapia, il massaggio subacqueo, la ginnastica vascolare ed il drenaggio posturale, accanto ad un insieme di supporti igienico-dietetici che trovano totale applicazione nel concetto di terapia termale integrale delle flebopatie.

La balneoterapia può essere praticata sia in vasche individuali che collettive sia in piscina termale, ed anche in vasche speciali per permettere l'applicazione di cure fisioterapiche e riabilitative.

Va in particolare sottolineato che la permanenza in acqua termale può essere associata al trattamenti di idromassaggio, che consiste nel far affluire sul corpo immerso in acqua getti di varia intensità, allo scopo precipuo di stimolare la circolazione sanguigna. In molte stazioni termali, l'idromassaggio viene ulteriormente associato a percorsi a piedi, per uno stimolo aggiuntivo al sistema cardiocircolatorio.

La balneoterapia può inoltre aver luogo presso gli stabilimenti psammatoterapici, cioè i centri termali in località marine nei quali vengono praticate le sabbiature. In tal caso, l'acqua utilizzata è ovviamente quella marina, e l'immersione in acqua può avvenire in piscina (bagno con acqua riscaldata ad un massimo di 38° gradi C,) o direttamente in mare (bagno freddo). La permanenza in acqua è generalmente associata a pratiche motorie, sia svolte in modo autonomo ed diretto (ad esempio il nuoto), sia, in varie forme di chinesiterapia, applicate al paziente che rimane passivo.

L'immersione diretta in mare aggiunge inoltre l'effetto di massaggio prodotto dal movimento ondoso, determinando una situazione di forte e benefica stimolazione generale dell'organismo.

Un particolare tipo di balneoterapia è infine costituito dai bagni di fieno, una antica tradizione delle valli del Trentino e dell'Alto Adige: essa affonda le sue radici nella consuetudine dei contadini di riposarsi dalle dure fatiche della giornata 'dormendo nel fieno tagliato per le mucche, un'erba che oltre a fornire latte molto grasso e burro eccellentissimo, riusciva a togliere la spossatezza del lavoro nei campi, a ridare le forze e ritemprare il fisico.

In alcune zone del Trentino-Alto Adige questa consuetudine contadina è passata da una dimensione empirica ad uno sfruttamento più razionale, assumendo cosi precise funzioni ed importanza terapeutiche, come accade ad esempio per le erbe DOC cresciute rigogliose nella conca delle Viote, sul Monte Bondone, e falciate proprio per i bagni

L'er ba, costituita da un particolarissimo miscuglio di piante aromatiche ed officinali quali timo, arnica, potentilla, genziana e molte altre, viene tagliata e raccolta all'alba, oppure la sera tardi (in alcuni casi la raccolta può avvenire anche durante la giornata, purchè il fieno sia ancora imbevuto della rugiada notturna) e depositata in grandi vasche ove viene lasciata per alcuni giorni a fermentare

Quando questa bollitura naturale è completata, si può dare inizio al bagno, nel quale il paziente si immerge quasi completamente: all'inizio del ciclo di cure per 15 minuti, e poi gradualmente fino alla mezz'ora. I letti d'erba sono spessi 50-60 centimetri e raggiungono la temperatura di 40 gradi negli strati superficiali, mentre in profondità possono toccare anche i 70. Il paziente, avvolto in un lenzuolo ed immerso in questo bagno d'erba a calore costante, subisce una forte sudorazione che continua anche nelle ore successive alla terapia vera e propria


Fangoterapia


Il fango termale è un particolare impasto costituito da una componente solida argillosa, da una componente liquida (acqua termale di diversa composizione) e da una componente organica che viene a formarsi soprattutto durante il processo di maturazione. Mentre prima degli anni '30 l'argilla era considerata una sostanza amorfa e colloidale, le moderne metodiche mineralogiche hanno permesso di evidenziare i suoi più importanti costituenti, i minerali argillosi. L'individuazione dei suddetti minerali ha senz'altro fatto meglio comprendere anche il 'processo di maturazione' del fango, della durata di 1-2 anni, durante il quale avviene un arricchimento di sostanze microorganiche di natura vegetale e animale e si determina nel contempo una sempre più intima commistione fra le varie frazioni che lo compongono. I fanghi termali esercitano in base alla loro speciale struttura, l'azione curativa attraverso determinati stimoli che sono in particolare: azioni caloriche, sollecitazioni meccan iche, azioni fisico -chimiche e chimiche. Per quanto riguarda la componente calorica, nessun'altra sostanza al pari del fango comprende in sé proprietà fisiche e fisico-chimiche, che gli permettono di apportare tanto calore e di cederlo lentamente sul distretto infangato senza provocare disagio termico

I fanghi utilizzati possono essere naturali (cioè i fanghi propriamente detti, utilizzati come si presentano in natura, senza alcun intervento successivo di modificazione o arricchimento) o artificiali, in cui con apposite procedure vengono stabilite le componenti chimiche e le proprietà del fango.

Gli impacchi di fango termale, prodotto mediante la combinazione della componente solida (argillosa) e la componente liquida proveniente dalla fonte utilizzata, sono di particolare giovamento per il trattamento delle affezioni dermatologiche, delle patologie artro-reumatiche (osteoartrosi) e della locomozone, per la cura della gotta ed anche in ginecologia, con la particolare metodica del fango 'a mutandine', che consiste in applicazioni dirette sulla regione pelvica.

Le componenti solide e liquide del fango utilizzato, la loro composizione chimica e le loro caratteristiche, organiche ed inorganiche, possono variare considerevolmente, dando luogo ad una ampia varietà del mezzo utilizzato.

Nei limi, la componente liquida può essere costituita anche da acqua di mare, mentre lala componente solida vede la prevalenza di componenti di origine minerale, mentre la componente solida presenta una combinazione di elementi minerali e componenti organiche, generalmente provenienti da fondali di laghi o lagune e dall'accumulo di detriti nell'alveo dei fiume.

Nelle torbe (anch'esse prevalentemente di origine lacustre o palustre) è caratteristica la prevalenza, anche molto marcata, della componente organica, per effetto del lento processo di trasformazione degli organismi vegetali che le ha prodotte.

Le muffe (di cui è nota l'utilizzazione nelle terme di Vinadio e Valdieri), sono frutto della combinazione di acque, generalmente di tipo solfureo, con una componente solida a base di alghe o altri componenti organici marini.

La pratica della fangoterapia è diffusa in numerose stazioni termali italiane, ed ha una particolare tradizione nei Colli Euganei (Abano e Montegrotto), in cui all'applicazione dell'impacco fanno seguito il bagno, la reazione sudorale e la seduta di massaggio. Si tratta di quattro momenti successivi, ciascuno dei quali è importante per il raggiungimento di tutti i benefici della seduta termale. A Recoaro si pratica una particolare fangoterapia che utilizza il cosiddetto fango d'ocra. Si tratta del deposito naturale che si forma nei serbatoi delle acque ferruginose e che ne ha il caratteristico colore. Esso risulta particolarmente indicato nel trattamento delle artropatie degenerative e post-traumatiche e negli esiti di fratture.


Sabbiature (psammatoterapia)


Le sabbiature rappresentano un particolare tipo di trattamento termale , in cui il mezzo utilizzato: la sabbia marina, con la sua particolare componente salina. I sali ed i componenti organici presenti nella sabbia, che possono anche variare significativamente, derivano da un processo di autofiltrazione conseguente all'azione del moto ondoso.

La psammatoterapia costituisce spesso una fase di un processo terapeutico più complesso, in cui essa viena associata a balneoterapia in acqua di mare e ad altri specifici trattamenti termali.

Essa viene generalmente praticata presso istituti talassoterapici, in cui i trattamenti di tipo termale (cioè le sabbiature ed i bagni in acqua marina) vengono associati ai vantaggi climatici ed ambientali che caratterizzano le località marine.

Tali vantaggi dipendono dal particolare 'ambiente climatico' dei luoghi in cui i trattamenti vengono praticati e, da questo punto di vista, il clima mediterraneo (per le sue caratteristic he di stabilità termica ed i livelli medi di umidità e pressione atmosferica) si presenta ottimale. Le località marine offrono il vantaggio di un aerosol naturale, in quanto il vento trasporta, tra l'altro, ioni e sali minerali provenienti dall'acqua marina.

Mentre le sabbiature costituiscono un trattamento specifico per le affezioni reumatiche ed osteo-articolari, la combinazione di fattori climatici e di pratiche di tipo termale rende la talassoterapia particolarmente utile per il trattamento di un'ampia gamma di patologie, tra cui malattie della pelle (inclusa la psoriasi), infiammazioni delle vie respiratorie, carenze di tipo immunitario e rachitismo infantile.


Altri trattamenti


Presso gli stabilimenti termali e gli istituti di talassoterapia vengono praticati una serie di trattamenti che si aggiungono ai trattamenti termali propriamente detti, sia per integrare e potenziare l'effetto delle cure termali, sia per migliorare il benessere generale, fisico e psichico, dell'organismo.

Innanzitutto, fanno parte della crenofisiochinesiterapia tutte le metodiche in cui il trattamento termale è strettamente associato ad una attività fisica, sia attiva che indotta passivamente, con l'obiettivi di riabilitazione e rieducazione funzionale o anche per il miglioramento del tono muscolare e della capacità respiratoria.

Alcune di queste tecniche hanno applicazioni specifiche, come nel caso del percorso vascolare, in cui il paziente cammina, per un massimo di venti minuti a percorso, all'interno di vasche colmate di acqua termale, spesso unendo l'attività motoria ad esercizi di ginnastica in acqua.

Le varie tecniche di massaggio (massoterapia e pressoterapia) possono far parte di specifiche sedute di trattamento termale, come nel caso il massaggio conclude l'applicazione di impacchi di fango. Esse possono essere applicate anche per l'efficacia che hanno in sé (stimolazione generalizzata dei centri nervosi, stimolazione o rilassamento del tono muscolare) che giovano nel determinare uno stato di benessere.

Viene praticato anche il linfodrenaggio, un particolare tipo di massaggio finalizzato alla rapida eliminazione dei ristagni di liquido e degli accumuli di tossine. Negli organismi sani, l'eliminazione avviene fisiologicamente, ma la presenza di varie forme di patologie richieste che l'operazione di drenaggio delle linfe avvenga mediante azionio meccaniche esterne. E' spesso disponibile il linfodrenaggio computerizzato, che permette, applicando il principio fisico di risonanza sonora, di ottenere un drenaggio di tipo fisiologico in assenza di aumento della pressione esterna. Il linfodrenaggio è particolarmente consigliato per tutti i ca si di gonfiore (linfedema), per il trattamento delle vene varicose e dei disturbi vascolari periferici e nei casi di cellulite.

E' inoltre disponibile un'ampia gamma di servizi di cosmetica ed estetica medica, con specifici trattamenti per la cura dell'epidermide e con programmi di attività fisica, svolti in palestre attrezzate, per recuperare la forma fisica e rimediare alla rilassatezza muscolare tipica della vita sedentaria.