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REGOLAMENTO SULLE UNIFORMI DELL'ESERCITO

Pubblicazione 6566
 

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Roma, 10 mag 2017.
La professionalizzazione
della Forza Armata ha favorito una più diffusa e consapevole accettazione dello status di militare, producendo positive ricadute non solo sul piano della preparazione professionale, ma anche sul piano comportamentale e sull'assetto formale del personale.

Da sempre, la cura della forma, in tutte le sue manifestazioni, è una prerogativa del

mondo militare ed il corretto assetto formale rappresenta l'essenza stessa di ogni soldato.

L'identità militare si esprime prevalentemente attraverso l'aspetto formale, che non solo è il veicolo di riferimento attraverso il quale i soldati si propongono verso

l'esterno, ma anche la sintesi più immediata e visibile dei valori e delle capacità della Forza Armata: il modo di vestire l'uniforme contribuisce a salvaguardare ed a valorizzare l'assetto formale.

L'uniforme esprime non solo gli ideali che caratterizzano il militare quali dignità, orgoglio, fierezza, forza e determinazione, ma anche il senso di appartenenza all'unità ed il relativo

 
spirito di corpo, sintetizzando, attraverso i distintivi, le esperienze maturate da ogni singolo soldato.
 

La cura della divisa rappresenta, quindi, un punto cardine della condizione militare, che favorisce l'esempio verso i più giovani e, soprattutto, contribuisce a mantenere alta l'immagine di efficienza della Forza Armata nell'opinione pubblica nazionale ed internazionale di come intendiamo ed affrontiamo il mestiere delle armi e, pertanto, va vestita nel modo più decoroso possibile.

La direttiva la puoi prelevare cliccando qui >>>

 

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